Perche’ Google ha cancellato gli antivirus da Chrome

Dopo Mozilla e Opera Software, finalmente anche Google si muove per tutelare la privacy degli utenti e rimuove dal suo store le estensioni per Chrome Avast Online Security, AVG Online Security, Avast SafePrice e AVG SafePrice, collegate alle suite di sicurezza del gruppo Avast.

A inizio di questo mese, infatti, il creatore di Adblock Plus Wladimir Palant aveva reso noto a tutti che le estensioni di Avast e AVG mettevano in atto un vero e proprio rastrellamento dei dati di navigazione dell’utente, senza che ce ne fosse un reale motivo ai fini della sicurezza. Ufficialmente, infatti, quelle estensioni raccolgono dati per bloccare i siti non sicuri, ma secondo Palant la quantità e qualità dei dati raccolti era assolutamente ingiustificata. Le quattro estensioni, infatti, silenziosamente raccoglievano anche queste informazioni: URL delle pagine visitate, titolo delle pagine, come l’utente è arrivato su ogni pagina, codice Paese, browser usato, sistema operativo. Decisamente troppe per un servizio che dovrebbe semplicemente controllare se una pagina Web richiesta dall’utente è nella lista nera delle pagine pericolose.

Google rimuove le estensioni

Non erano solo le estensioni Avast e Avg per Google Chrome a comportarsi in modo anomalo, ma anche quelle per i browser Opera e Firefox. Mozilla le ha rimosse quasi subito, Opera Software dopo una ulteriore segnalazione da parte di Palant che, a inizio dicembre, non avendo avuto ancora risposta da Google, arrivò ad ironizzare dicendo: “Le estensioni vengono rimosse dal Chrome Web Store solo dopo che fanno notizia. Qualcuno ha un contatto in Google che può dare una mano?“. Adesso Google si è “svegliata” e ha rimosso le estensioni, lasciando online solo AVG Online Security.

Le estensioni torneranno

Va precisato, però, che Avast (che detiene anche il marchio AVG), nelle settimane scorse ha lavorato insieme a Mozilla al fine di ripulire” le estensioni e farle diventare meno invadenti per la privacy degli utenti. Questo ha portato ad una nuova pubblicazione di tutte le estensioni sullo store degli add-on di Mozilla Firefox. È molto probabile, quindi, che lo stesso avvenga a breve anche con le estensioni per Opera e per Chrome. Però il messaggio è stato lanciato: non basta offrire un servizio gratuito di sicurezza online per farla franca e raccogliere dati sugli utenti da vendere poi in modo anonimo.

Fonte: Libero.it

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